Non per tutti, non da tutti e neanche con tutti. Lavorare in consulenza, anche in maniera continuativa, completamente da remoto, significa incontrare i processi e le tecnologie dell’agenzia o dell’azienda con cui si collabora e integrarsi nel loro flow e nella loro cultura.
Non si tratta solo di Slack, Figma, timesheet, quello è scontato. L’olio principale che fluidifica tutto è la cultura, che sia cultura d’impresa nei suoi processi e nelle sue operazioni così come cultura del team, il suo modo d’essere, le persone che lo compongono e la chimica che esprimono e condividono.
Ho lavorato e lavoro con agenzie e aziende molto diverse tra loro. L’efficienza generale, la fertilità creativa e il livello di delivery sono, a mio parere, i criteri che misurano davvero la qualità di una collaborazione full remote: come questa viene sviluppata e condotta è un’altra storia.
